Vicolo delle Baciafemmine

Cosa vedere

È il passaggio più stretto di Melezzole: una lama di pietra tra case addossate, gradini consumati e archi di scarico. Il nome—“Baciafemmine”—richiama l’immaginario popolare dei vicoli così stretti da sfiorarsi passando: una scena di borgo, ironica e romantica, tutta da fotografare.

Il vicolo più stretto, più romantico (e più fotografato) del borgo!

Nella trama concentrica del centro storico di Melezzole, il Vicolo delle Baciafemmine è un micro–paesaggio urbano: pochi metri di ombra e luce che raccontano secoli di vita quotidiana. Qui le abitazioni si toccano quasi, i pianelli si rincorrono, le soglie diventano piccoli belvedere domestici.

Il toponimo, diffuso in vari borghi dell’Italia centrale, rimanda alla tradizione orale: passaggi tanto esigui da costringere a sfiorarsi—da qui l’ironico “baciafemmine”. A Melezzole il nome è rimasto, insieme all’atmosfera autentica del castello d’altura.

Dettagli da non perdere

Scorri con lo sguardo lungo le murature a caccia di dettagli. In primavera e d’estate il vicolo si accende di vasi e fioriere, regalando contrasti vividi con la pietra. È uno degli scorci più amati dai fotografi (mattina presto e tardo pomeriggio: la luce è perfetta).

La piazzetta del pozzo, altro luogo da fotografare

Se non lo avete già fatto, sulla destra dell’ingresso del vicolo, si innesta la via Aufidia da cui si accede a una piazza davvero suggestiva con un pozzo incorniciato dai muri delle case con, sullo sfondo, l’incredibile bellezza del Monte Melezzole.

Trekking urbano

Nel cuore di Melezzole lungo il percorso urbano

Se stai seguendo il percorso del trekking urbano di Melezzole:

  • se non lo hai già fatto, raggiungi la piazzetta col pozzo (Via Aufidia);
  • se no, imbocca il Vicolo delle Baciafemmine, poi alla fine gira sulla destra per scoprire gli altri scorci e scoprire le mura castellane.
Mappa e informazioni

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Tipologia PDI