La finestra sulla Valle Tiberina, tra paesaggio, storia e cammini
Prima di varcare la Porta di Tenaglie, Piazza Vittorio Emanuele II si apre in un balcone naturale: lo sguardo corre lungo la Valle Tiberina, tra dorsali, uliveti, campi coltivati e forre scavate dall’acqua.
È un punto d’osservazione antico, dove il paesaggio racconta le scelte delle comunità che lo abitarono: sulle pendici che scendono verso i fossi di San Lorenzo e di Raiano si riconoscono i luoghi della Necropoli del Vallone di San Lorenzo, scavata nel “matile”, l’arenaria friabile che custodisce camere e corridoi a cielo aperto. Qui la natura diventa mappa della memoria: il fiume, i colli, i percorsi.
Il Belvedere è anche il punto di partenza del Cammino dei Borghi Silenti: dall’affaccio, varcando la Porta, si entra nel tessuto del paese, quindi si prosegue fra colline e paesi, per tornare nel territorio del Comune di Montecchio proprio col suggestivo passaggio dalla necropoli.
Quale modo migliore allora se non quello di visitare l’AMAT – Antiquarium Museo Archeologico di Tenaglie che custodisce i corredi funerari della necropoli (VII–IV sec. a.C.) e ne intreccia i significati con mappe, contesti e dettagli di vita quotidiana? Dall’AMAT si torna idealmente al Belvedere con uno sguardo più consapevole: ciò che si ammira dall’alto ritrova voce nelle sale del museo.
Se hai deciso di percorrere quei metri che ti porteranno a conoscere i punti di interesse di Tenaglie, questo è il primo: ora puoi salire verso la Porta per ritrovarti nel borgo medievale.
Terra di frontiera umbro etrusca, terra di castelli contesi, terra di un paesaggio disegnato da borghi silenti e colline di ulivi, querce e castagni