Home » Montecchio » Fontana di Piazza della Concordia
Pochi passi prima della salita al castello, la Fontana di Piazza della Concordia è una sosta d’acqua scenografica e simbolica: vasca semicircolare con coppa sommitale, mostra in laterizio con due leoni zampillanti e una targa che ne racconta la storia. Qui l’architettura si intreccia con la memoria del paese e con i segni, ancora visibili, di antichi cammini.
Addossata a un palazzo con elegante loggiato, la fontana presenta una vasca semicircolare da cui si eleva uno stelo che regge una coppa (un tempo zampillante). La mostra in laterizio è affiancata da due teste di leone, da cui scorre ancora oggi l’acqua.
Al centro, la lapide recita: “PRINCIPE E POPOLO / DI / MONTECCHIO / FECERO AD MCMXXV” — Principe e popolo di Montecchio edificarono nell’anno 1925.
La vasca fu realizzata con materiali di spoglio dell’ex Chiesa del Carmine: collocata dapprima in Piazza Garibaldi, fu poi trasferita qui, dove è divenuta cuore e prospetto della piazza.
Tra la metà e la fine dell’Ottocento, per iniziativa di Atanasio Bastianelli e con il lavoro volontario di molti cittadini, accanto a una vecchia fonte si aprì uno slargo cui fu dato il nome beneaugurante di “Concordia”.
Pochi anni dopo la demolizione (1924) della Chiesa del Carmine, la nuova fontana ricavata dalle sue pietre fu prima posata in Piazza Garibaldi e quindi portata qui, a segnare il passaggio tra il paese e la salita verso il castello. È una storia di partecipazione civica, di riuso colto dei materiali e di memoria condivisa.
Sulla casa a destra della fontana (per chi la guarda di fronte) si notano due simboli scolpiti: a sinistra il Fiore della Vita, a destra una Croce patente, tradizionalmente associata all’Ordine dei Templari.
Secondo la tradizione orale, qui sorgeva un piccolo hospitale per pellegrini: quei segni potrebbero essere la traccia di un luogo di accoglienza posto fuori le mura, all’imbocco del cammino verso la città murata.
Se stai seguendo il trekking urbano, fermati qui per leggere le lapidi e immaginare l’antica facciata. Quando vuoi proseguire, raggiungi la Fontana di Piazza della Concordia e continua verso la Torre, l’ingresso storico del castello.
Terra di frontiera umbro etrusca, terra di castelli contesi, terra di un paesaggio disegnato da borghi silenti e colline di ulivi, querce e castagni