Home » Montecchio » Chiesa di Santa Maria Assunta
Nel cuore dell’antico castello di Montecchio, a pochi passi da Porta Nova, la Chiesa di Santa Maria Assunta è il centro spirituale del paese: tre navate dove si respirare lo spirito della tradizione, una torre campanaria seicentesca e tracce d’arte sacra che raccontano secoli di devozione.
L’aspetto attuale è ottocentesco: l’aula è stata ampliata a tre navate divise da pilastri quadrati e coperte da volte a vela; il presbiterio è rialzato, protetto da balaustra marmorea, e si chiude in abside semicircolare.
La facciata—più volte rimaneggiata—presenta un ampio portale; sul lato storico si riconoscono il portale in travertino con lunetta ogivale, una finestra gotica oggi tamponata e le impronte del primitivo campanile a vela. La torre campanaria attuale fu eretta nel 1633.
Le tre campane oggi in uso recano dediche e date: Maria Assunta in Cielo (1729), Santa Barbara (1741) e Montecchio–Baschi (1896). All’interno, oltre all’altare maggiore dedicato a San Giovanni Battista, meritano uno sguardo il fonte battesimale (1843), l’affresco con Presepe ed Evangelisti nel catino della cappella della Madonna dei Prodigi e le grandi tele confraternali.
La chiesa nasce come aula unica all’interno del castrum: la sua presenza è documentata da un atto del 1400. Nel 1437 viene realizzata—oggi perduta—una decorazione per una cappella dell’altare maggiore affidata a Lello da Velletri, seguace di Gentile da Fabriano, segno della vitalità artistica tra Umbria e Orvietano.
Nel Seicento la comunità eleva il campanile (1633). Nell’Ottocento l’edificio è quasi rifatto: si espande a tre navate, viene ri-orientato (altare maggiore verso nord) e collegato stabilmente alla torre campanaria, adeguando spazi e linguaggio liturgico. Tra Novecento e Duemila, restauri diffusi intervengono su coperture, pavimenti in cotto fatto a mano, intonaci, arredi e apparati decorativi, restituendo unità e luce all’insieme.
È una tappa naturale del trekking urbano di Montecchio e un luogo aperto alla sosta silenziosa di pellegrini e viandanti del Cammino dei Borghi Silenti.
Qui incontrerai architettura umbra, arte sacra e l’atmosfera autentica dei borghi medievali dell’Umbria. Durante le funzioni: visita rispettosa; scarpe comode consigliate.
Tra pietre e campane, la comunità ritrova da secoli il ritmo del proprio tempo—e accoglie chi arriva.
Terra di frontiera umbro etrusca, terra di castelli contesi, terra di un paesaggio disegnato da borghi silenti e colline di ulivi, querce e castagni