Sulla soglia fra due terre: il castello conteso che guarda il Tevere
Montecchio è un castello di confine che guarda la valle del Tevere, nato nel Medioevo e cresciuto attorno a mura, torri e vicoli in pendenza. La sua identità intreccia storia e devozione: il patrono San Bernardino da Siena ne segna ancora simboli e feste, mentre la campagna tutt’intorno disegna un mosaico di ulivi, querce e castagneti. A poca distanza affiorano le radici più antiche del territorio, con le tracce umbro-etrusche rinvenute nel Vallone di San Lorenzo, oggi area archeologica e raccontate all’AMAT Antiquarium Museo Archeologico di Tenaglie.
Documentato come Castrum Monticulis tra XII e XIII secolo, Montecchio vive a lungo nell’orbita di Todi e delle sue famiglie (Chiaravalle, Atti), al centro delle contese tra i guelfi e i ghibellini dell’area. Il 1496 segna un momento cruciale con assedi e riconquiste: memoria di quelle vicende resta la palla di cannone murata sopra l’arco della Torre. In età moderna il borgo si adegua alle nuove esigenze aprendo, nel XVIII secolo, Porta Nova; durante il periodo francese (1798–1814) innalza l’albero della libertà e partecipa alla Guardia nazionale. Nel 1910 la comunità dedica a Garibaldi il medaglione sulla facciata dell’attuale Municipio e, dal 1948, Montecchio torna capoluogo di Comune.
Oggi è una meta ideale per chi ama borghi umbri autentici, arte sacra, natura e cammini: un luogo da vivere a passo lento, tra pietra, silenzio e panorami.
Lasciati accompagnare in una passeggiata di circa 500 metri alla scoperta del nostro centro storico. In venti minuti, o fino a un’ora se vuoi scoprire ogni dettaglio, potrai scoprire dal parcheggio di Piazza Garibaldi: il Palazzo Comunale e il luogo dove sorgeva l’ ex Chiesa del Carmine; poi la Fontana di Piazza della Concordia e il Museo Calori. Da lì si può salire al castello ed entrarvi attraverso La Torre: una volta entrati, la Tavola delle Punizioni e oltre il Vicolo Brutto e Piazza San Bernardino. Arrivare al sagrato di Santa Maria Assunta vuol dire essere nel cuore del paese da cui si esce, in alto, da Porta Nova.
Lasciati sorprendere: sotto trovi mappa interattiva, GPX e altimetria.
Terra di frontiera umbro etrusca, terra di castelli contesi, terra di un paesaggio disegnato da borghi silenti e colline di ulivi, querce e castagni