Cosa vedere

Un nastro d’ombra, luci e pietra che si infila tra le case, piega, risale, sussurra e a primavera si riempie di colore: Vicolo Brutto è uno dei passaggi più intimi e suggestivi del centro storico di Montecchio. Siamo nella porzione più antica del castello, a ridosso del primo giro di mura, quelle del XII secolo: scalinate, piccoli “pianelli”, archi di scarico e case addossate disegnano un micro–paesaggio urbano di rara suggestione.

Vicolo Brutto: il passaggio antico che oggi profuma di fiori

Il nome tradisce un passato “scomodo”, ma l’esperienza odierna è tutt’altra cosa.

Quando Montecchio era castello, gli accessi ai piani alti erano passerelle lignee che, in caso di pericolo, si ritiravano all’interno; con la pace, furono sostituite da robuste scale esterne in pietra, ancora visibili lungo le facciate.

Se guardi bene, affiorano dettagli d’uso quotidiano: architravi levigati, impronte di mensole, antiche feritoie colmate. Nella bella stagione, vasi e fioriere punteggiano gradini e finestrelle e il vicolo si fa scenografia: un susseguirsi di pedate, soglie e piccoli ripiani che invita a rallentare.

Oggi il Vicolo Brutto è un tratto brevedove la luce scivola sulle murature e, passo dopo passo, restituisce l’immagine viva del borgo medievale e in primavera è uno degli scorci più fotografati di tutta Montecchio.

Trekking urbano

Una tappa di bellezza nel trekking urbano

Se stai seguendo il trekking urbano, entra nel vicolo, osserva scale e pianelli, fai qualche foto da condividere sui social, quindi prosegui verso Piazza San Bernardino. E se preferisci sostare, lasciati avvolgere dal silenzio e dai colori: qui “il brutto” è solo memoria e nome.

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